Quanto vive il coronavirus SARS-CoV-2

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Trasmissione del SARS-CoV-2 e sopravvivenza sulle superfici e sui più comuni oggetti

Secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) la trasmissione del coronavirus SARS-CoV-2, così come per altri coronavirus, avviene attraverso delle microgoccioline generate durante la respirazione, il parlare, il tossire o lo starnutire degli esseri umani. Grazie alle loro piccolissime dimensioni, circa 5 micron, sono in grado di fluttuare nell'aria e raggiungere altre persone che si trovano nel raggio di pochi metri. Possono anche depositarsi sugli oggetti o superfici che diventano a loro volta una fonte di diffusione del virus e quindi di contagio. Infatti le persone che toccheranno tali oggetti, portando poi le mani alla bocca agli occhi o al naso, ne verrebbero contagiate. Quindi il lavaggio e la disinfezione delle mani e delle superfici è il punto cardine per una corretta prevenzione.

Un recente studio sulla stabilità del virus SARS-CoV-2, riportato dall'Istituto Superiore di Sanità  nel rapporto n.25/2020, indica che a 56°C il virus non è più rilevabile dopo 30 minuti, mentre a 70°C scompare già dopo 5 minuti. Inoltre è stata valutata la stabilità dello stesso virus sulle differenti superfici.

Eccone la tabella:

Tabella ISS stabilita coronavirus superfici

 In conclusione il virus sembrerebbe essere maggiormente stabile sulle superfici liscie ed estremamente stabile in ambienti a 20°C e con valori di Ph fra 3 e 10.

 

 

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